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Lettera aperta antifascista alla maggioranza di governo di Senago

partigiani-sempre

I FASCISTI DI NUOVO A SENAGO

A:Sinistra Ecologia e Libertà, Senago

Al Partito Democratico di Senago

A: Insieme per Senago

Ai rispettivi Gruppi Consiliari

Senago, 26 ottobre 2016

Il 16 ottobre 2016 un drappello di militanti dell’organizzazione di estrema destra “Forza Nuova” ha montato un gazebo nel centro di Senago ed ha potuto fare propaganda delle proprie idee.

Non è la prima volta.

Le idee di questa organizzazione, fondata da personaggi condannati per banda armata e associazione sovversiva (fonte: Wikipedia) propagano odio contro immigrati, omosessuali, zingari, scegliendo i propri bersagli proprio tra le vittime che i nazisti vollero nei lager e nelle camere a gas.

Basterebbe già solo questo per impedir loro di diffondere il distruttivo messaggio di odio ed intolleranza.

Basterebbe il ricordo delle conseguenze che la diffusione delle idee di questo tipo portò nel mondo.

Basterebbe l’applicazione delle leggi esistenti (Scelba, Mancino).

Ma di più, la maggioranza di governo di Senago si impegnò, con una Mozione approvata dal Consiglio Comunale il 21 dicembre 2015, a togliere agibilità politica a chi si richiama alle idee del defunto regime fascista.

La mozione votata da SEL, IpS e PD impegna Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale ad “escludere qualunque tipo di propaganda o manifestazione sul territorio comunale di organizzazioni o altri soggetti che si ispirino al nazifascismo” e “ad istituire meccanismo di intervento che consentano di negare e/o ritirare il rilascio dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale”.

Erano solo vane parole?

Perché non si impedisce a Forza Nuova di fare propaganda a Senago?

Qualcuno sostiene che non lo si può impedire perché a Forza Nuova venne concesso di presentarsi alle elezioni politiche ed europee, fin dal 2001.

Eppure il presidente Pertini ebbe a dire che il fascismo non è un’opinione, ma un crimine.

La concessione di spazio politico elettorale ad un’organizzazione del genere fu un gesto esecrabile, in contrasto con la Costituzione (XII Disposizione finale), che vieta la ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma.

Il fatto che i Ministeri degli Interni del passato, tutti con… trazione a destra, abbiano voluto sfregiare la Costituzione in questo modo richiede un ravvedimento democratico ed antifascista.

La mozione antifascista senaghese, simile a quella approvata in molti Comuni vicini, rappresentava un passo in questa direzione.

La concessione bonaria o corriva di spazio politico all’estrema destra sta facendo dell’Italia, e precisamente della Lombardia, il territorio europeo dove si concentrano le manifestazioni dei più pericolosi estremisti e terroristi europei, che possono fare in Italia ciò che viene loro negato nei loro stessi Paesi.

Forse lo stravolgimento della Costituzione proposto dall’imminente referendum costituzionale prelude proprio all’abbandono dei valori fondativi di essa e della nostra Repubblica. L’antifascismo fa parte di essi.

SEL, IpS e PD facciano seguire i fatti alle parole della mozione che essi stessi votarono.

Non permettano mai più altre offese alla coscienza antifascista senaghese ed ai suoi morti per la libertà Mantica e Lattuada, la cui memoria va onorata e non vilipesa.

Lo spazio pubblico a Forza Nuova, d’ora in poi, va negato.

ANPI Senago

Sinistra Senago

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Anticorpi contro il fascismo? A Senago no

Antifascismo

Il Consiglio Comunale di Senago non è stato in grado di approvare una mozione antifascista.

Il 29 ottobre 2014 il Consiglio è stato chiamato ad approvare un ordine del giorno dal titolo “Condanna delle organizzazioni neofasciste e misure da attuare contro ogni eventuale presenza e propaganda neofascista organizzata”.
La mozione è stata presentata dal Consigliere Gianluca Pellegrin (Capogruppo SEL).
L’idea originale proviene da ANPI, Sinistra Senago e Rete Antifascista Nord Ovest Milano, che hanno chiesto a Pellegrin di farsi latore dell’idea. Una mozione analoga è già stata approvata dal Comune di Limbiate e di Nova Milanese, ed è proposta in molti Comuni del territorio.
Lo scopo della mozione è duplice: da un lato spingere i Comuni a dichiarare apertamente la propria ispirazione antifascista, da un altro far sì che essi si preparino a respingere la minacciosa avanzata delle organizzazioni di estrema destra che si stanno ora riorganizzando alla luce del sole anche nella zona del milanese.
Alla presentazione della mozione in Consiglio Comunale, la minoranza di destra e centrodestra ha fatto di tutto per non approvare la mozione. Nessuno stupore per un partito come la Lega Nord, che recentemente si è alleato con le organizzazioni ad ispirazione nazifascista “Casapound Italia” (Borghezio eletto coi voti nazisti a Roma)  e “Forza Nuova”. Meno scontato è stato l’atteggiamento del centro destra sedicente “democratico”, che si è allineato con l’estrema destra leghista a protezione dei nazifascisti.
Ha invece destato sorpresa e delusione il fatto che nemmeno la maggioranza di centrosinistra sia apparsa molto convinta: forse per ignoranza, forse per lotte intestine, forse perchè incapace di coesione su temi politici, non ha sostenuto compattamente la mozione, mettendo in difficoltà sia Pellegrin che il Sindaco Fois.
Ecco com’è finita: la destra ha proposto numerosi tentativi di snaturamento della mozione, oltre ad offendere la memoria storica senaghese e nazionale, e la mozione, priva dell’appoggio compatto della maggioranza è stata per ora “ritirata” in attesa di trovare un testo “condiviso” (anche coi difensori dei nazifascisti, temiamo noi)
Pellegrin, (che ringraziamo per lo sforzo fatto e per l’impegno mostrato) è stato quindi per ora costretto a ripresentare la mozione, solo dopo aver concordato delle modifiche con le forze politiche –almeno- di maggioranza, ricercando una futura approvazione su un testo modificato, che noi osiamo ancora sperare non risulti ambiguo, vuoto, stravolto e soprattutto inefficace per preservare Senago dalle infiltrazioni neofasciste.

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