Archivi del mese: luglio 2012

L’ANPI si è ricostituito a Senago

Il 16 luglio si è formalmente ricostituito l’ANPI a Senago e, nell’affollatissima assemblea, è stato nominato il nuovo direttivo:

– Giacomo Ferrari   (Presidente)

– Maria Teresa Rivetti   (Vice Presidente)

– Matteo Rossetti   (Segretario)

– Antonio Fumagalli   (Tesoriere)

– Manuele Barbaglio

 -Tiziana Tosi

– Carlo Avossa

Il Direttivo sta già lavorando per preparare le prossime iniziative.

 

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“Il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno non si toccano. Sono i valori su cui si fonda la Repubblica”

L’ANPI NAZIONALE:
“Il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno non si toccano.
Sono i valori su cui si fonda la Repubblica”

“Non ci si dica che non ci sono altri strumenti per incrementare la produttività e far crescere il P.I.L.;
ci sono provvedimenti in corso di esame, da tempo preannunciati, di cui si può accelerare l’iter;
e ce ne sono altri, da molti invocati (la patrimoniale, per fare un esempio) che a torto si finge di ritenere improponibili”

Secondo notizie di stampa, il Governo si appresterebbe a procedere ad alcuni accorpamenti di festività, per aumentare la produttività.
Nella “scure” incapperebbero anche le tre festività ben note per essere state già oggetto di tentativi analoghi (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno).
Dobbiamo essere estremamente chiari: non abbiamo – ovviamente – obiezioni di fronte ai sacrifici che possono essere chiesti ai cittadini in una fase difficile per il Paese; ma che si debba rinunciare alla storia, a quelli che sono i fondamenti comuni del nostro vivere civile, ci sembra davvero troppo.
Ci sono festività che nascono da consuetudini o semplici abitudini, che forse possono consentire qualche operazione.
Altre, come quelle citate, rappresentano il nostro passato migliore, i valori su cui si fonda la nostra Repubblica: sono, in una parola, la nostra storia.
E non vanno toccate.
Non ci si dica che non ci sono altri strumenti per incrementare la produttività e far crescere il P.I.L.; ci sono provvedimenti in corso di esame, da tempo preannunciati, di cui si può accelerare l’iter; e ce ne sono altri, da molti invocati (la patrimoniale, per fare un esempio) che a torto si finge di ritenere improponibili.
Si faccia quello che occorre, per salvare il Paese da una crisi che non ci dà tregua. Ma si lasci al Paese la sua storia, si conservino i suoi valori, quelli a cui la stragrande maggioranza dei cittadini continua a richiamarsi.
Questa è la richiesta che formuliamo alle istituzioni pubbliche e in particolare al Governo.
Alle nostre organizzazioni rivolgiamo l’invito ad una mobilitazione immediata e diffusa, assumendo ogni possibile iniziativa, coinvolgendo i parlamentari e le istituzioni territorialmente competenti, sollecitando l’adesione e l’impegno dei cittadini.
Il gravissimo proposito che è stato enunciato dalla stampa, se corrispondente ai reali intenti del Governo, dev’essere sventato e respinto, prima di tutto dalla coscienza civile e democratica del popolo italiano.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

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Riparte la sezione locale dell’ANPI a SENAGO

Appuntamento Lunedì 16 luglio ore 21,00 presso la sala blu di via Risorgimento (Casa delle Associazioni) per la riunione del direttivo e la ricostituzione dell’ANPI SEZIONE di SENAGO.

Ti aspettiamo.

§

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ISCRIVITI all’ANPI di SENAGO

Quanto costa iscriversi?

Puoi scegliere tu:

>>>   12 euro

>>>   15 euro

>>>   20 euro

>>>   25 euro

A questi vanno aggiunti 3 euro per il costo della tessera.

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Oltre ai partigiani e a chi ha combattuto contro i nazifascisti chiunque condivida i nostri valori può iscriversi all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Dall’articolo 23 dello Statuto:
Possono essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta:
a) coloro che hanno avuto il riconoscimento della qualifica di partigiano o patriota o di benemerito dalle competenti commissioni;
b) coloro che nelle formazioni delle Forze Armate hanno combattuto contro i tedeschi dopo l’armistizio;
c) coloro che, durante la Guerra di Liberazione siano stati incarcerati o deportati per attività politiche o per motivi razziali o perché militari internati e che non abbiano aderito alla Repubblica Sociale Italiana o a formazioni armate tedesche.

Possono altresì essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifascisti, sensi dell’art. 2, lettera b), del presente Statuto, con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese.

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