Archivi categoria: Uncategorized

Mobilitazione degli antifascisti a Milano

Solidarietà vittime Macerata

La democrazia è in pericolo. I fascisti hanno ripreso ad attuare attacchi armati contro gli antifascisti, come a Genova, o contro i neri, come a Macerata. Le aggressioni squadriste, i pestaggi, non si contano più. E’ una scia di sangue che deve essere fermata.

Occorre smascherare le menzogne che circolano all’indomani dell’attentato fascista di Macerata: le vittime sono i migranti in quanto tali ed i colpevoli sono fascisti. Non il contrario.

Occorre, con urgenza, esprimere la solidarietà alle vittime e dare una chiara risposta ai fascisti. Occorre invertire la tendenza culturale che ammette il fascismo come opinione politica e denunciare la debolezza istituzionale che di fronte al fascismo non applica le chiarissime disposizioni di legge che vietano fascismo e razzismo in Italia.

Per questo si manifesta a Macerata. In contemporanea, è indetta una manifestazione gemella a Milano, sabato 10 febbraio, 15:30, in piazza Oberdan.

Partecipare vuol dire difendere la democrazia e dire no all’odio, al fascismo ed al razzismo.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in antifascismo, Uncategorized

Giorno della memoria

27 gennaio 2018

 

Lascia un commento

Archiviato in antifascismo, Uncategorized

ADOSCENTI E GIOVANI NELL’ITALIA DI SETTANTA ANNI FA

immagine 1

Liliana Segre fu arrestata da militari italiani in provincia di Varese l’8 dicembre del 1943. Aveva da poco compiuto 13 anni e con il padre stava tentando di attraversare il confine svizzero. Conobbe il carcere, prima quello di Varese, poi Como e infine San Vittore a Milano. Il 30 gennaio 1944 fu formato il convoglio che doveva trasportarla ad Auschwitz: partenza da Milano con tappa a Verona per caricare altre persone ebree provenienti dall’Itala Centrale. Con lei viaggiavano 36 bambini e 158 anziani, oltre a centinaia di adulti. La più giovane si chiamava Fiorella Calò, nata l’8 settembre del 1943, la più anziana Esmeralda Dina di 87 anni. Di quel convoglio solo 97 uomini e 31 donne superarono a selezione per la camera a gas. A Liliana Segre venne tatuato sul braccio il numero di matricola 75190. Nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau perse il padre e i nonni paterni, la madre morì quando Liliana non aveva compiuto ancora un anno. Fu liberata a Ravensbruk il 30 aprile 1945, dopo aver fatto la marcia della morte insieme ad altre 56 mila persone sfinite dalla fame, dalla violenza subita, dalla fatica e dalla paura. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz Liliana è tra i soli 25 sopravvissuti

immagine 2

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

L’unica razza è quella umana

Assemblea 22 gennaio 2018

 

L’unica razza è quella umana!
Lunedì 22 gennaio, h.20 @ Arci Bellezza
ASSEMBLEA PUBBLICA
“Razzismo, disumanizzazione del nemico, costruzione del capro espiatorio: dall’iconografia e dalla propaganda degli anni 30 agli stereotipi di oggi”
*****
Verso la giornata della memoria e la manifestazione “MAI PIU’ nazifascismo, razzismo e lager”

Lascia un commento

Archiviato in antifascismo, Uncategorized

Provocazione fascista ai danni del PD di Senago. Comunicato di solidarietà dell’ANPI

Bandiera Anpi 4

All’inizio del nuovo anno, ormai a poca distanza dalle elezioni politiche e regionali, una presenza fascista si è mostrata in Senago col tentativo di forzare la sede del PD locale, e segnare il simbolo del fascio con sigilli e adesivi sulle porte d’ingresso. Violenza nei gesti, imposizione di una visione brutale della società. ANPI Senago depreca l’accaduto, esprime solidarietà al PD, auspica che l’amministrazione comunale vieti la presenza nel suo territorio di gruppi antistorici e che vanno contro i principi della Nostra Costituzione.

Lascia un commento

Archiviato in ANPI, fascisti, Uncategorized

Ancora una volta i fascisti a Senago

Casapound a Senago

Domenica 14 gennaio i “fascisti del terzo millennio” di Casapound hanno potuto aprire un gazebo a Senago, presidiato da una loro squadra.

Gli squadristi hanno distribuito volantini che chiedono una politica razzista della nostra Repubblica.

Dopo la reiterata presenza di Forza Nuova, altro partitino fascista attivo in Italia, Senago deve sopportare un nuovo affronto alla democrazia, di cui i fascisti si dichiarano nemici.

Il Consiglio Comunale di Senago approvò qualche anno fa una mozione che impegnava il Comune a vietare gli spazi pubblici a chi propaganda odio e razzismo ed a chi si ispira al fascismo.

L’attuale Amministrazione non si è curata dell’impegno preso, come la passata Amministrazione, del resto.

La presenza fascista in piazza a Senago può essere collegata alla recente provocazione che ha preso di mira la sede del Partito Democratico: una tentata effrazione, “firmata” da adesivi fascisti.

È evidente e non è nuovo il tentativo dei fascisti di colonizzare il territorio di Senago, con lo scopo di suscitare consenso attorno alle loro agghiaccianti tesi razziste.

L’Anpi, esprimendo solidarietà al Partito Democratico, vittima della provocazione fascista, denuncia con sdegno e preoccupazione l’occupazione del suolo pubblico senaghese da parte di un’organizzazione che si autodefinisce fascista e chiama alla vigilanza i democratici e gli antifascisti, le forze politiche e le associazioni democratiche.

Non si può lasciare senza risposta il tentativo di portare a Senago la barbarie razzista del passato.

Lascia un commento

Archiviato in antifascismo, fascisti, Uncategorized

Irruzione squadrista nel Consiglio Comunale di Desio

Il fascismo è un crimine

I fascisti irrompono nel Consiglio Comunale di Desio, che tuttavia si svolge ugualmente, nonostante la presenza inquietante dei militanti di estrema destra.

Questi gli antefatti: l’organizzazione fascista “Forza Nuova” aveva richiesto al Comune di Desio di utilizzare il suolo pubblico per un banchetto di propaganda contro lo Ius Soli. La Giunta visiona preventivamente il materiale stampato e verifica che il partitino neofascista vuole distribuire un volantino in cui fa riferimento alla “resistenza etnica” degli italiani. La Giunta di Desio vieta il banchetto e la diffusione del volantino perché, come afferma il sindaco di Desio Roberto Corti in un’intervista radiofonica, la “resistenza etnica” ricorda il razzismo; inoltre, per Corti, il volantino fa riferimento al ventennio fascista ed appare contrario ai valori della Costituzione.

Per protesta contro il Sindaco e la Giunta, il 19 dicembre circa venti squadristi di Forza Nuova fanno allora irruzione in Consiglio Comunale a Desio, interrompendolo e fronteggiando minacciosamente i presenti, mostrando cartelli che recitano “Noi non possiamo parlare”.
La Polizia Locale sequestra i cartelli ed i fascisti assistono in silenzio al Consiglio Comunale.

L’Anpi di Desio ha già stigmatizzato duramente l’accaduto.

Il comportamento antifascista del sindaco di Desio è stato esemplare ed insegna qualcosa anche al mondo politico senaghese.
Roberto Corti aderisce al PD, lo stesso partito dell’ex sindaco di Senago Luciano Fois. Eppure, quando Forza Nuova si presentò a Senago per propagandare le stesse idee contrarie alla Costituzione, né Fois né alcun altro componente della sua Giunta si curò di visionare il materiale e di vietare le raccapriccianti iniziative fasciste, asserendo che ai fascisti non si può negare di esprimersi.
Così per tre volte Forza Nuova poté liberamente agire sul suolo senaghese, facendo giungere militanti da altri paesi per propagandare il proprio odio, il razzismo, il fascismo.

Oggi il PD senaghese dovrebbe prendere lezioni da quello di Desio; se davvero si vuole fare antifascismo, si può vietare ai fascisti di fare propaganda.
E’ possibile farlo.
Non era vero che non si poteva impedire a Forza Nuova di manifestare: il sindaco di Desio, Roberto Corti, lo ha provato.
Se a Senago questo non è stato fatto, è perché la Giunta Fois non ne ha avuto la capacità o la volontà.

Come si comporterà la nuova giunta che amministra Senago nel caso di richieste di presenza nel territorio da parte di gruppi di estrema destra? Possiamo prevedere la risposta, ma possiamo prevedere anche la risposta dell’ANPI, ferma e civile.

Lascia un commento

Archiviato in antifascismo, Uncategorized