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L’ANPI va a scuola: pubblichiamo i lavori dei ragazzi e dalle ragazze delle scuole di via Liberazione e via Repubblica

In questa pagina vengono presentati i lavori eseguiti dai ragazzi e dalle ragazze dalle classi quindi degli istituti scolastici di via Liberazione e di via Repubblica a Senago per la festa della liberazione del 25 aprile 2018.

(clicca sul singolo disegno per vederlo ingrandito)

 

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Classi Quinte di via Liberazione (della scuola “Alessandro Manzoni”): la Quinta A, la Quinta B e la Quinta C dell’anno scolastico 2017-2018

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Classi quinte di via Repubblica: Quinta A, Quinta B e Quinta C dell’anno scolastico 2017-2018.

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Lettera aperta antifascista alla maggioranza di governo di Senago

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I FASCISTI DI NUOVO A SENAGO

A:Sinistra Ecologia e Libertà, Senago

Al Partito Democratico di Senago

A: Insieme per Senago

Ai rispettivi Gruppi Consiliari

Senago, 26 ottobre 2016

Il 16 ottobre 2016 un drappello di militanti dell’organizzazione di estrema destra “Forza Nuova” ha montato un gazebo nel centro di Senago ed ha potuto fare propaganda delle proprie idee.

Non è la prima volta.

Le idee di questa organizzazione, fondata da personaggi condannati per banda armata e associazione sovversiva (fonte: Wikipedia) propagano odio contro immigrati, omosessuali, zingari, scegliendo i propri bersagli proprio tra le vittime che i nazisti vollero nei lager e nelle camere a gas.

Basterebbe già solo questo per impedir loro di diffondere il distruttivo messaggio di odio ed intolleranza.

Basterebbe il ricordo delle conseguenze che la diffusione delle idee di questo tipo portò nel mondo.

Basterebbe l’applicazione delle leggi esistenti (Scelba, Mancino).

Ma di più, la maggioranza di governo di Senago si impegnò, con una Mozione approvata dal Consiglio Comunale il 21 dicembre 2015, a togliere agibilità politica a chi si richiama alle idee del defunto regime fascista.

La mozione votata da SEL, IpS e PD impegna Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale ad “escludere qualunque tipo di propaganda o manifestazione sul territorio comunale di organizzazioni o altri soggetti che si ispirino al nazifascismo” e “ad istituire meccanismo di intervento che consentano di negare e/o ritirare il rilascio dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale”.

Erano solo vane parole?

Perché non si impedisce a Forza Nuova di fare propaganda a Senago?

Qualcuno sostiene che non lo si può impedire perché a Forza Nuova venne concesso di presentarsi alle elezioni politiche ed europee, fin dal 2001.

Eppure il presidente Pertini ebbe a dire che il fascismo non è un’opinione, ma un crimine.

La concessione di spazio politico elettorale ad un’organizzazione del genere fu un gesto esecrabile, in contrasto con la Costituzione (XII Disposizione finale), che vieta la ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma.

Il fatto che i Ministeri degli Interni del passato, tutti con… trazione a destra, abbiano voluto sfregiare la Costituzione in questo modo richiede un ravvedimento democratico ed antifascista.

La mozione antifascista senaghese, simile a quella approvata in molti Comuni vicini, rappresentava un passo in questa direzione.

La concessione bonaria o corriva di spazio politico all’estrema destra sta facendo dell’Italia, e precisamente della Lombardia, il territorio europeo dove si concentrano le manifestazioni dei più pericolosi estremisti e terroristi europei, che possono fare in Italia ciò che viene loro negato nei loro stessi Paesi.

Forse lo stravolgimento della Costituzione proposto dall’imminente referendum costituzionale prelude proprio all’abbandono dei valori fondativi di essa e della nostra Repubblica. L’antifascismo fa parte di essi.

SEL, IpS e PD facciano seguire i fatti alle parole della mozione che essi stessi votarono.

Non permettano mai più altre offese alla coscienza antifascista senaghese ed ai suoi morti per la libertà Mantica e Lattuada, la cui memoria va onorata e non vilipesa.

Lo spazio pubblico a Forza Nuova, d’ora in poi, va negato.

ANPI Senago

Sinistra Senago

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Fascisti anche a Senago

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Come era ampiamente prevedibile, visto il clima che si respira in tutto il paese, anche Senago ha visto la comparsa di elementi fascisti sul proprio territorio

Preceduti una settimana prima da manifesti abusivi, nella mattina di domenica 22 novembre, in piazza Dalla Chiesa, l’organizzazione di estrema destra Forza Nuova ha potuto tranquillamente e sfacciatamente occupare il suolo pubblico con un gazebo e distribuire volantini che propagandavano idee razziste e xenofobe.

Un anno e mezzo fa, con facile preveggenza, Anpi Senago, Rete Antifascista Nord Ovest Milano e Sinistra Senago presentarono al Consiglio Comunale di Senago la richiesta di approvare un dispositivo antifascista che individuasse strumenti per prevenire il riemergere di forze che si richiamano a ideologie fasciste, razziste e xenofobe. La richiesta fu trasformata in mozione da parte di SEL.

Ma in Consiglio Comunale la minoranza (Lega Nord, Forza Italia e Vivere Senago), con l’appoggio di alcuni elementi della maggioranza, si oppose alla mozione antifascista e ne causò il ritiro e la bocciatura.

La Lega Nord dichiarò in quell’occasione che “non vi sono fascisti a Senago”.

Ecco, oggi è arrivata la smentita.

E’ intollerabile che organizzazioni che si richiamano a ideologie che vanno contro i valori ed i principi democratici espressi nella nostra Costituzione possano impunemente propagandare odio e rancore.

Anpi Senago, Rete Antifascista Nord Ovest Milano e Sinistra Senago faranno tutto quanto è possibile affinché queste organizzazioni non possano più operare sul nostro territorio.

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Piccola storia nobile dell’ANPI di Senago

25aprile2014Tutto iniziò nel 1998, con la voglia e la determinazione a far risorgere un’associazione che si era persa da tempo nei meandri della politica degli interessi dei partiti e delle faziosità.

La volonta e il desiderio di molti compagni fece si che questa realtà tornò ad affacciarsi sul territorio di Senago e con molta umiltà iniziò il suo percorso per ricostruire una sezione e portare il suo contributo alla memoria e ai valori della Resistenza e dell’Antifascismo. Per diversi anni, con costanza e pazienza, l’associazione potè essere sempre presente nei momenti importanti istituzionali, promuovendo essa stessa iniziative che segnarono la vita dell’associazione. Purtroppo, come avviene in molti casi, se una pianta non viene innaffiata e curata, prima o poi rischia di essiccarsi e morire.

Grazie però a compagne e compagni che decidono di rinvigorire quel giardino, il 16 luglio del 2012, riprende vita la “pianta” dell’associazione e nel giro di due anni, grazie alla loro determinazione, promuove e partecipa a numerose iniziative, dalle scuole alle piazze, nelle istituzioni, sul territorio e nei dintorni. Una forte presenza che si è consolidata ed è riconosciuta ormai da più parti e che si appresta ad essere ancor più importante per il futuro. E per chi vuole rendersi conto di persona del cammino e del lavoro fatto da queste compagne e compagni, può passare davanti alla casetta del parco di villa Monzini, in via Repubblica n°3.

Grazie, grazie e ancora grazie a tutte e tutti, grazie ancora per questo importante traguardo.

Buon 25 Aprile a tutte/i.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia A.N.P.I. sezione di Senago, Giacomo Ferrari

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Quanto costa iscriversi?

Puoi scegliere tu:

>>>   12 euro

>>>   15 euro

>>>   20 euro

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A questi vanno aggiunti 3 euro per il costo della tessera.

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Oltre ai partigiani e a chi ha combattuto contro i nazifascisti chiunque condivida i nostri valori può iscriversi all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Dall’articolo 23 dello Statuto:
Possono essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta:
a) coloro che hanno avuto il riconoscimento della qualifica di partigiano o patriota o di benemerito dalle competenti commissioni;
b) coloro che nelle formazioni delle Forze Armate hanno combattuto contro i tedeschi dopo l’armistizio;
c) coloro che, durante la Guerra di Liberazione siano stati incarcerati o deportati per attività politiche o per motivi razziali o perché militari internati e che non abbiano aderito alla Repubblica Sociale Italiana o a formazioni armate tedesche.

Possono altresì essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifascisti, sensi dell’art. 2, lettera b), del presente Statuto, con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese.

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