Archivio dell'autore: Carlo Avossa

Festa Senago_due

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Cara Giunta, puliamo i muri dalle scritte naziste?

Pennellessa

Diversi muri di Senago sono imbrattati da scritte fasciste e da simboli nazisti. L’Amministrazione Comunale dovrebbe fare pulizia.

In zone centrali della città i muri riportano svastiche e scritte propagandistiche dell’estrema destra. Non è cosa nuova.

Richiamati da una manifestazione xenofoba tenutasi nel passato purtroppo nella nostra città, estremisti probabilmente non senaghesi, ma richiamati dall’occasione, hanno imbrattato i muri con orribili frasi(cariche di errori ortografici e grammaticali) contro le persone di religione islamica.

Le frasi sono rimaste lungo tempo in brutta mostra sui muri, anche vicini alle scuole pubbliche. Purtroppo, i ragazzi ed i bambini che le hanno lette non hanno avuto buoni motivi per rinforzare le loro conoscenze della lingua italiana né lo spirito di convivenza tra diversi che invece la scuola si impegna a favorire.

Dopo diversi mesi, qualcuno, dotato di buona volontà, spirito civico e un fondo di vernice ha provato a cancellare quelle oscenità.

Ma altre scritte sono rimaste.

L’Amministrazione Comunale di Senago dovrebbe prendere esempio dagli anonimi cittadini che hanno fatto una prima pulizia e, dopo una ricognizione, cancellare tutte le scritte che insegnano l’odio e inneggiano al nazifascismo.

Innanzitutto per i bambini ed i ragazzi, che hanno diritto a vivere in un clima meno macabro. E poi, per esprimere una chiara scelta di campo verso tutta la comunità cittadina.

In fondo, visto che l’Amministrazione è capace di trovare i mezzi per affidare al volontariato alcuni “pezzi” della manutenzione cittadina, forse organizzare questa pulizia non costituirebbe un grave impegno finanziario per le esangui casse cittadine.

E d’altra parte, se il Municipio ha speso impegno, discussioni e fondi per la campagna contro le deiezioni canine, dovrebbe impegnarsi anche per questa nuova opera di pulizia. Difatti le scritte naziste e razziste sporcano la città più delle deiezioni: queste sono di origine non umana; le prime, di origine disumana.

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Una forte e pacifica risposta antifascista a Limbiate

Anpi Limbiate

A Limbiate i fascisti dell’organizzazione “Forza Nuova” hanno tenuto un raduno. In risposta, gli antifascisti hanno presidiato la Piazza 5 Giornate. La manifestazione antifascista è pienamente riuscita.

Gli aderenti di “Forza Nuova”, si sono dati appuntamento in viale Piave, in prossimità della chiesa parrocchiale. Distribuivano uno sgrammaticato volantino omofobo, in cui si dichiaravano contro i gay,  contrari alla “dittatura gender” (così nel volantino) ed a favore della “famiglia tradizionale”.

Oltre che per fare propaganda di odio contro gli omosessuali, “Forza Nuova” si mobilita a Limbiate allo scopo di contrastare la decisione della locale Amministrazione di utilizzare una struttura dell’ex Ospedale Antonini per ospitare temporaneamente un piccolo gruppo di rifugiati stranieri.

La struttura verrebbe utilizzata come centro di smistamento e tutto avviene sotto la supervisione della Prefettura.

Si tratta di un’iniziativa di alto valore morale, visto che ha carattere umanitario. Ma per i fascisti, evidentemente, non esiste spirito di umanità. Essi non vogliono la presenza di stranieri e si stanno organizzando per far credere che esista un’invasione del suolo nazionale.

Stranieri e omosessuali sono dunque gli obiettivi della propaganda xenofoba. Ma ci sono ancora coloro che non sono disposti a tacere, di fronte all’attacco contro i perseguitati.

Gli antifascisti infatti non sono rimasti inerti: Limbiate antifascista, le sezioni Anpi di Limbiate, Senago, Paderno, la Rete Antifascista Nord Ovest, partiti ed organizzazioni antifasciste locali hanno dato vita ad un vivace e partecipato presidio che si è svolto pacificamente poco distante dal luogo dove i militanti di estrema destra, distribuivano volantini sotto la protezione di un battaglione di carabinieri,

Fino a che esiste un po’ di umanità, esisterà l’antifascismo. Questo è il messaggio che deve arrivare ai cittadini di Limbiate.

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A Limbiate gli antifascisti in piazza

Partigiani sempre
L’A.N.P.I.  di Limbiate rivolge un Appello 
alle Forze politiche, alle Associazioni
e alle Organizzazioni sindacali democratiche
per una presenza
in piazza “V Giornate”
domenica 18 gennaio dalla 9 alle 13
in concomitanza della presenza
dell’organizzazione neofascista “Forza nuova”.
 
Tutti i cittadini sono invitati ad aderire 
per manifestare le proprie convinzioni
antirazziste e antifasciste

Hanno finora aderito:
Gruppo consiliare “Limbiate solidale”,
Gruppo consiliare “Sinistra e Partecipazione”,
PD Limbiate,
SPI CGIL Limbiate.

Naturalmente ogni altra adesione sarà ben accettata.

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Anticorpi contro il fascismo? A Senago no

Antifascismo

Il Consiglio Comunale di Senago non è stato in grado di approvare una mozione antifascista.

Il 29 ottobre 2014 il Consiglio è stato chiamato ad approvare un ordine del giorno dal titolo “Condanna delle organizzazioni neofasciste e misure da attuare contro ogni eventuale presenza e propaganda neofascista organizzata”.
La mozione è stata presentata dal Consigliere Gianluca Pellegrin (Capogruppo SEL).
L’idea originale proviene da ANPI, Sinistra Senago e Rete Antifascista Nord Ovest Milano, che hanno chiesto a Pellegrin di farsi latore dell’idea. Una mozione analoga è già stata approvata dal Comune di Limbiate e di Nova Milanese, ed è proposta in molti Comuni del territorio.
Lo scopo della mozione è duplice: da un lato spingere i Comuni a dichiarare apertamente la propria ispirazione antifascista, da un altro far sì che essi si preparino a respingere la minacciosa avanzata delle organizzazioni di estrema destra che si stanno ora riorganizzando alla luce del sole anche nella zona del milanese.
Alla presentazione della mozione in Consiglio Comunale, la minoranza di destra e centrodestra ha fatto di tutto per non approvare la mozione. Nessuno stupore per un partito come la Lega Nord, che recentemente si è alleato con le organizzazioni ad ispirazione nazifascista “Casapound Italia” (Borghezio eletto coi voti nazisti a Roma)  e “Forza Nuova”. Meno scontato è stato l’atteggiamento del centro destra sedicente “democratico”, che si è allineato con l’estrema destra leghista a protezione dei nazifascisti.
Ha invece destato sorpresa e delusione il fatto che nemmeno la maggioranza di centrosinistra sia apparsa molto convinta: forse per ignoranza, forse per lotte intestine, forse perchè incapace di coesione su temi politici, non ha sostenuto compattamente la mozione, mettendo in difficoltà sia Pellegrin che il Sindaco Fois.
Ecco com’è finita: la destra ha proposto numerosi tentativi di snaturamento della mozione, oltre ad offendere la memoria storica senaghese e nazionale, e la mozione, priva dell’appoggio compatto della maggioranza è stata per ora “ritirata” in attesa di trovare un testo “condiviso” (anche coi difensori dei nazifascisti, temiamo noi)
Pellegrin, (che ringraziamo per lo sforzo fatto e per l’impegno mostrato) è stato quindi per ora costretto a ripresentare la mozione, solo dopo aver concordato delle modifiche con le forze politiche –almeno- di maggioranza, ricercando una futura approvazione su un testo modificato, che noi osiamo ancora sperare non risulti ambiguo, vuoto, stravolto e soprattutto inefficace per preservare Senago dalle infiltrazioni neofasciste.

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Esecrazione ANPI Provinciale di Milano per la profanazione del lager di Dachau

Dachau

 

L’Anpi Provinciale di Milano esprime la sua profonda esecrazione per la profanazione del lager di Dachau, in Germania, scoperta all’alba di domenica 2 novembre 2014.

Dachau è stata la sede del primo dei maggiori campi di concentramento e divenne il modello per i successivi. Istituito nel marzo del 1933 per internare gli oppositori politici al regime nazista e gli ebrei che costituivano un terzo dei deportati, venne liberato nell’aprile del 1945.

Dei circa 200.000 internati a Dachau in dodici anni, almeno 32.000 morirono di fame e di malattie.

Nell’esprimere la solidarietà alla Comunità ebraica di Milano e all’ANED per questo gravissimo e inqualificabile atto, l’ANPI Provinciale di Milano manifesta la sua preoccupazione per il rifiorire di movimenti neonazisti e neofascisti nel cuore dell’Europa e nel nostro Paese che si contrappongono ai valori della libertà, della solidarietà, della pace, della tolleranza, su cui è fondata la nostra civiltà.

E’ importante allora sviluppare una ampia e forte iniziativa ideale, culturale e storica, per preservare e trasmettere alle giovani generazioni la memoria della Shoah, della Deportazione politica e per la difesa dei valori di libertà e di civile convivenza su cui si fonda la nostra democrazia.

Milano, 2 Novembre 2014

Roberto Cenati

Presidente ANPI Provinciale di Milano

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UNA… VACCINAZIONE ANTIFASCISTA

25 aprile

La primavera scorsa l’ANPI di Senago e la Rete Antifascista Nord Ovest Milano hanno chiesto alle Istituzioni Comunali di approvare una mozione antifascista: un documento che abbia valore di Carta d’intenti in un momento in cui le destre più estreme e violente stanno ripresentando la loro faccia minacciosa nelle città italiane, come per esempio è successo a Novate, non lontano da Senago.
Se il Comune si dotasse di una serie di princìpi guida che impedissero alle forze nazifasciste di spandere impunemente il loro odio velenoso, sarebbe come se le istituzioni della città si facessero una vaccinazione antifascista, prevenendo il diffondersi del cancro del razzismo, dell’intolleranza, dello squadrismo.
Si tratta di vietare agibilità politica a chi nega la democrazia e l’uguaglianza tra gli esseri umani. Esistono le leggi, in Italia, per dare sostegno giuridico ad una simile “vaccinazione”.
Gli antifascisti di Senago hanno fiducia che anche Senago, come ha già fatto Limbiate, si doti di una mozione del genere.
Qui di seguito è riportato il testo integrale della proposta di mozione antifascista.

ORDINE DEL GIORNO / MOZIONE

Condanna delle organizzazioni neofasciste e misure da attuare contro ogni eventuale presenza e propaganda neofascista organizzata

Il Consiglio Comunale di ____________,

CONSIDERATO CHE

Stanno oggettivamente riemergendo, nel dispiegarsi della crisi produttiva e sociale assieme alla sfiducia nelle Istituzioni democratiche, pericolose forme di pensiero anticostituzionale, antipolitico, populista e revisionista, che possono facilmente sfociare in manifestazioni di propaganda di principi ed ideologie fortemente vicine al neofascismo e alla xenofobia, spesso basate sull’uso sistematico della violenza;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

anche nella nostra provincia, e persino nel nostro territorio, già esistono ed agiscono raggruppamenti di ispirazione neofascista e neonazista, fortemente eversivi, che cavalcano la crisi per insediarsi soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione, e propagandare pubblicamente idee razziste, revisioniste e anti-storiche. Fra questi spicca l’organizzazione denominata “Casapound” i cui membri si definiscono esplicitamente “i fascisti del terzo millennio” o gruppi come “Forza Nuova”, “Lealtà e Azione”, “I 12 raggi”, “Ardito Borgo”, “Leone Crociato”, e tanti altri;

VISTO CHE

dietro la maschera dei vari scopi “sociali” che via via si danno tali organizzazioni, emergono sempre più chiaramente la vera natura e gli scopi di tali organizzazioni e la loro profonda e incolmabile distanza dai principi sanciti dalla nostra Costituzione;

RITENENDO CHE

sia giunto il momento in cui le Istituzioni democratiche a tutti i livelli ed in ogni campo debbano costruire un argine contro rigurgiti fascisti, razzisti, eversivi, e xenofobi, prima che la nostra società e comunità vengano travolte dai suddetti fenomeni;

IMPEGNA

il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale

  • a farsi carico del mantenimento della memoria storica, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione;
  • a diffondere, spiegare e pubblicare la Costituzione della Repubblica Italiana, i principi in essa contenuti e la sua storia
  • a portare il problema dei nuovi fascismi all’attenzione della popolazione ed in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili dalla lugubre mitologia neofascista o neonazista, anche ricordando quali tragedie e catastrofi sociali tale ideologia ha portato in Italia e nel mondo
  • ad escludere qualunque tipo di propaganda o manifestazione sul territorio comunale di organizzazioni o altri soggetti che si ispirano al nazi-fascismo;
  • a garantire il rispetto della legalità democratica, promuovendo direttamente azioni legali in ogni eventuale futuro caso di violazione delle leggi vigenti o di violazione dei divieti espressi dal Comune (nel qual caso si configurerebbe il reato di manifestazione non-autorizzata);
  • a effettuare la modifica del regolamento comunale in materia di occupazione di suolo pubblico al fine di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori espressi nella Costituzione Italiana, antifascismo compreso, ove tale dichiarazione fosse assente dallo Statuto dell’Organizzazione coinvolta;
  • ad istituire meccanismi di intervento che consentano di negare e/o ritirare il rilascio dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che, pur avendo sottoscritto la suddetta dichiarazione, presentino poi richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, o comunque per accertata violazione delle leggi Scelba e Mancino;
  • ad una più severa applicazione della legge n.645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n.205 del 1993 (legge Mancino). Il Comune deve promuovere direttamente azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale.

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ANTIFASCISTI E ANTIRAZZISTI CI SONO!

18 ottobre 2014

Il 18 ottobre nazifascisti e razzisti italiani hanno organizzato un vergognoso raduno a Milano, città medaglia d’oro della Resistenza. Organizzatori: il partito xenofobo “Lega Nord” e l’organizzazione nazifascista “Casapound Italia”. Obiettivo della manifestazione: rendere la vita difficile agli immigrati in Italia e se possibile eliminarli dall’Italia.

La “Lega Nord”, ha deciso, con la sua marcia anti-migranti, di varare un’operazione che  conferma il suo vero volto: un’alleanza strategica con i movimenti di estrema destra che non fanno mistero di odiare la democrazia e che fanno riferimento esplicito al pensiero ed all’azione di Hitler e Mussolini.

Per l’occasione, gli anti-migranti hanno voluto dimenticare che la “Lega Nord” è anti-italiana e invece “Casapound” nazionalista. Nazifascisti e leghisti oggi sono alleati perché hanno in comune molto: il rifiuto dell’europeismo e l’odio per i migranti, per chi la pelle nera (anche se non è migrante), per i Rom e gli zingari, per gli omosessuali, per tutti i musulmani.

Ma contemporaneamente una grande manifestazione popolare di antifascisti e antirazzisti ha dato una risposta significativa: mentre fascisti e razzisti sfilavano, migliaia e migliaia di persone di tutte le età hanno voluto impegnarsi in prima persona per affermare i diritti  dei migranti in Italia; primo, il diritto all’esistenza.

La manifestazione, pienamente riuscita, si è svolta in modo pacifico e mette in chiaro che oggi l’antifascismo, se vuole essere attuale e non mera commemorazione, deve far propri i temi dell’antirazzismo, oltre a quelli della giustizia sociale.

Chi si professa antifascista, d’ora in poi, non potrà fare a meno di tenerne conto.

 

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